Cantine Aperte Emilia Romagna

Cantine Aperte Emilia Romagna

Emilia Romagna: dal Lambrusco al Sangiovese

Dai colli dell’Appennino alle sponde del Po e dell’Adriatico si stende un grande vigneto che offre vini rinomati, assurti a simbolo di una regione dove la buona tavola e la compagnia sono al centro del vivere quotidiano.

La regione si propone in modo schematico agli occhi del turista del vino, innervata dalla Via Emilia che la percorre per tutta la lunghezza col suo seguito di città, da Piacenza a Rimini: da una parte l’Appennino, che esordisce con morbidi rilievi assai favorevoli alla vite per giacitura e clima; dall’altra la pianura, che scende verso il Po e la costa adriatica rivelando una vocazione vinicola ben superiore alle aspettative. Questa linearità geografica si modula in quattro zone produttive omogenee per tradizione e composizione ampelografica. La prima interessa i Colli di Piacenza e di Parma, dove il prevalere di Barbera e Bonarda rappresenta l’evidente influenza del confinante Oltrepò Pavese; poi vengono le terre del Lambrusco, estese dalla collina alla riva del Po nelle province di Reggio nell’Emilia e Modena; seguono i Colli Bolognesi e la bassa Valle del Reno, dove prevalgono vini bianchi di tradizione; infine si stende il grande vigneto della Romagna con Sangiovese, Trebbiano e Albana a dominare la scena. Chiude il quadro regionale l’appendice ferrarese con le vigne impiantate a Fortana sulle sabbie del Delta del Po.

Cantine Aperte Emilia Romagna: gli eventi anno per anno!

L’ultima domenica di maggio in Emilia Romagna si rinnova l’appuntamento con Cantine Aperte, la principale manifestazione dedicata al vino organizzata dal Movimento Turismo del Vino.
Ecco gli eventi previsti anno per anno, fino ad oggi.

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